• Edizioni di altri A.A.:
  • 2023/2024
  • 2024/2025

  • Lingua Insegnamento:
    Italiano 
  • Testi di riferimento:
    STUDENTI FREQUENTANTI: appunti e materiali distribuiti dal docente.
    STUDENTI NON FREQUENTANTI: Le indagini atipiche, a cura di A. Scalfati, seconda edizione, 2019 (sino a p. 342), oltre alla conoscenza dettagliata degli artt. da 347 a 365 c.p.p.) 
  • Obiettivi formativi:
    PRINCIPALI CONOSCENZE ACQUISITE: il corso ha l'obiettivo di esaminare vecchi e nuovi strumenti investigativi, con particolare riferimento alle attività svolte sulla scena del crimine, delineando modalità di ricerca e cristallizzazione della prova, che ne garantiscano l'utilizzabilità nel futuro giudizio, l'affidabilità dimostrativa e l'esaustività rispetto ai temi emergenti dalla notizia di reato.
    PRINCIPALI ABILITA' ACQUISITE: lo studente trarrà dal corso la capacità di valutare le attività investigative più idonee in relazione alla singola scena del crimine. Conoscerà altresi tanto le attività d'indagine tipiche -come il sopralluogo- sia quelle c.d. atipiche, come ad esempio le videoriprese mediante droni, o il riconoscimento facciale mediante software. 
  • Prerequisiti:
    Conoscenza basilare del diritto pubblico e dei principi del diritto e del processo penale (perfettamente acquisibili nel corso di “Crimine e investigazione” previsto al primo anno dell’interclasse).
    Qualora occorresse, il docente organizzerà seminari di ripasso/approfondimento di nozioni istituzionali utili a valorizzare gli argomenti del corso. 
  • Metodi didattici:
    La frequenza è facoltativa, ma altamente consigliata, tenuto conto del fatto che molte lezioni frontali esigono, per la natura stessa del corso, una costante interazione docente/studenti, chiamati, ad esempio, ad esaminare foto, video o altro materiale estratto da fascicoli d'indagine. Il corso si articola in 40 ore di lezioni, incluso lo svolgimento di attività seminariale integrativa, che sarà tenuta dal Col. Cataldo Pantaleo, con incarichi speciali al Comando Provinciale CC di Milano, in particolare riferimento alle tecniche di disamina della scena del crimine. 
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    Prova orale con domande sui testi consigliati. 
  • Sostenibilità:
    Obiettivi dell’Agenda 2030: 4 (Quality Education), 9 (Industry, innovation and infrastructures) e 16 (Peace, justice, strong institutions). 
  • Altre Informazioni:
    Il docente è sempre disponibile sulla mail istituzionale e riceve previo appuntamento.
    Si prega di non adoperare Teams per contatti. 

Gli esiti dei procedimenti penali -anzi, la loro stessa capacità di ricostruzione dell'accaduto- si giocano sin dalle prime battute d'abbrivio delle indagini. L'errore o l'insufficiente accertamento durante la fase investigativa producono effetti potenzialmente nefasti per tutto lo svolgimento successivo della vicenda processuale, sino a giungere all'esito estremo dell'errore giudiziario e della condanna dell'innocente. Per converso, la scarsa qualità delle indagini può tradursi anche nella violazione degli obblighi di attivazione dello Stato a tutela delle vittime. In questo panorama e per un ampio numero di delitti, le indagini sulla scena del crimine sono uno snodo nevralgico.

Il concetto di scena del crimine.
Il concetto di indagini sulla scena del crimine.
La completezza e la qualità delle indagini.
Disamina degli strumenti investigativi compiutamente disciplinati dalla legge (c.d. tipici).
Disamina degli strumenti investigativi c.d. atipici.
Teoria e prassi dell'intervento sulla scena del crimine.

Avvisi

Nessun avviso in evidenza

Documenti

Nessun documento in evidenza

Scopri cosa vuol dire essere dell'Ud'A

SEDE DI CHIETI
Via dei Vestini,31
Centralino 0871.3551

SEDE DI PESCARA
Viale Pindaro,42
Centralino 085.45371

email: info@unich.it
PEC: ateneo@pec.unich.it
Partita IVA 01335970693

icona Facebook   icona Twitter

icona Youtube   icona Instagram