• Edizioni di altri A.A.:
  • 2022/2023
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  • Lingua Insegnamento:
    Italiano 
  • Testi di riferimento:
    Studenti frequentanti: appunti e materiali distribuiti dal docente.
    Studenti non frequentanti: A. Gamberini, N. Madia, L. Della Ragione, Manuale breve di diritto penale, Milano, Giuffrè, 2022, LIMITATAMENTE alle pagg. 429-459; C. Valentini, Motivazione della pronuncia e controlli sul giudizio per le misure di prevenzione, CEDAM, Padova, 2008, integralmente (128 pagine).
    A tutti gli studenti – frequentanti e non – è richiesta la consultazione e, quindi, la conoscenza del dato normativo.
     
  • Obiettivi formativi:
    Principali conoscenze acquisite. Il corso si prefigge l’obiettivo di illustrare agli studenti la disciplina delle misure di prevenzione e di porla in relazione a quella di altri provvedimenti limitativi della libertà personale sulla base della pericolosità sociale dell’interessato. Costante attenzione sarà riservata al rapporto tra la normativa in approfondimento e i referenti costituzionali ed europei, al fine di mantenere saldo lo sguardo sulle garanzie riservate a colui che sia limitato nella propria sfera personale senza avere commesso un reato e sul solo assunto che sia pericoloso per la società.
    Principali abilità acquisite: capacità di riflettere sul concetto di “pericolosità sociale” e sul modo in cui una nozione così evanescente riesca ad impattare sull’esistenza di un individuo assoggettato alla misura di prevenzione. Detta abilità consentirà allo studente, ormai al termine dei propri studi, di acquisire un metodo di apprendimento critico senz’altro spendibile sul mondo del lavoro. A tal fine la Cattedra organizzerà momenti laboratoriali e seminari di approfondimento.
     
  • Prerequisiti:
    Conoscenza basilare del diritto pubblico e dei principi del diritto e del processo penale (perfettamente acquisibili nel corso di “Crimine e investigazione” previsto al primo anno dell’interclasse).
    Qualora occorresse, il docente organizzerà seminari di ripasso/approfondimento di nozioni istituzionali utili a valorizzare gli argomenti del corso.
     
  • Metodi didattici:
    Il corso si articola in 32 ore di lezioni; sarà possibile lo svolgimento di attività seminariale integrativa, finalizzata all’approfondimento dei basilari concetti della pericolosità sociale, dell’indagine sulla medesima e delle implicazioni che la nozione produce su altri rami del diritto e della sociologia.
    La frequenza è facoltativa, ma sicuramente consigliata. 
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:
    Esame orale 
  • Sostenibilità:
    Obiettivi dell’Agenda 2030: 4 (Quality Education), 9 (Industry, innovation and infrastructures) e 16 (Peace, justice, strong institutions).
     
  • Altre Informazioni:
    Il docente è sempre reperibile all’indirizzo e-mail istituzionale. Riceve in presenza previa richiesta dello studente. 

I dati statistici ministeriali rivelano che il ricorso alle misure di prevenzione è in costante espansione, nel tentativo di prevenire – piuttosto che curare – i fenomeni criminali, specialmente quelli collegati al crimine organizzato, ma non solo. Purtroppo i risultati concreti non sono quelli auspicati. Il corso si propone uno sguardo al sistema delle misure di prevenzione e al suo funzionamento nella realtà empirica, cercando di esplorare i margini di miglioramento possibile.

Il concetto di pericolosità sociale; il problema della prova della pericolosità sociale e quello della giurisdizionalizzazione del giudizio sulla pericolosità sociale (3 ore).
Misure di sicurezza e misure di prevenzione: applicabilità dei principi del diritto penale; tipologie, procedimento applicativo; un problema specifico: la confisca (9 ore).
Il provvedimento di prevenzione come atto di diritto amministrativo; l’indagine sulla pericolosità sociale (in particolare, applicabilità del principio di completezza); la motivazione della misura preventiva; discrezionalità e arbitrio nell’applicazione della misura; l’impugnazione contro il provvedimento applicativo della misura (12 ore).
Laboratorio: simulazione di un processo di prevenzione (8 ore).

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