| Acronimo progetto | REPAIR |
|---|---|
| CUP | D53D23007200006 |
| Tipologia progetto | Bando PRIN 2022 |
| Ente finanziatore | M.U.R. - Ministero dell’Università e della Ricerca |
| Importo finanziato | € 65.286,00 |
| Responsabile scientifica | Prof.ssa Melania D’Angelosante |
| Delegati alla compilazione | Referente pratica: Prof.ssa Melania D’Angelosante Referente amministrativo: Dott.ssa Adalgisa Burracchio |
| Partecipanti interni | Prof. Simone Di Zio Prof. Pietro Rovigatti |
| Strutture interne | Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali (struttura principale) Dipartimento di Architettura (struttura aggregata) |
| Coordinatore | Università “La Sapienza” |
| Partner | Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara Università degli Studi Roma Tre |
| Area tematica | Social research Political, legal research |
| Settori ERC | SH2_4 - Legal studies, constitutions, human rights, comparative law SH7_8 - Land use and planning |
| Data di avvio pratica | 31/03/2022 |
| Data di inizio attività | 28/09/2023 |
| Durata | 29 mesi |
| Data di fine attività | 28/02/2026 |
| Ammissibilità spese | Dal 28/09/2023 al 28/02/2027 |
La rigenerazione delle aree urbane e dei territori è indicata diffusamente nel PNRR tra le politiche da sostenere per rilanciare uno sviluppo che sia più sostenibile ed equo e a tal fine è previsto anche un impegno per l’approvazione di una legge nazionale generale. Gli studi a disposizione, tuttavia, avvisano che le politiche di rigenerazione finora seguite hanno avuto successo solo in quelle limitate aree urbane, in cui la rendita prodotta è risultata idonea a compensare adeguatamente gli alti costi economici, sociali e amministrativi che si registrano in questi casi. Si rischia così che una soluzione, fortemente sostenuta dalle autorità di governo, produca risultati modesti in aree che non possono garantire tali condizioni. Per questa ragione lo studio sulla rigenerazione che si presenta assume una diversa prospettiva. Tenuto conto di alcune classificazioni già esistenti che descrivono i «territori a contrazione», si delinea una via alla rigenerazione che sia più fattibile e place-based, così da essere immediatamente operativa. A tal fine si propone una ricerca multidisciplinare e interdisciplinare, anche se con chiara e prevalente impronta giuridica. Saranno esaminati, in particolare, i seguenti tre aspetti: il valore giuridico dell’abbandono delle aree edificate con particolare riferimento alla tutela dell’ambiente; le condizioni per praticare un diffuso ricorso agli usi temporanei come modalità di rifunzionalizzazione delle aree abbandonate a scarso valore economico; le condizioni per arrestare senza trasformare il degrado delle aree abbandonate al fine di sostenere indirettamente quelle circostanti aventi ancora valore economico, cosiddetto building freezing. Per raggiungere tale obiettivo la ricerca utilizzerà un mix differente di metodologie, sia qualitative sia quantitative.
In particolare, la valorizzazione dei risultati attesi è garantita da:
a) lo studio di politiche locali che prende in considerazione anche prassi, accordi e negozi che costellano le relazioni tra autorità locali e privati;
b) lo studio comparato con il diritto tedesco;
c) l’adozione di strumenti di misurazione quantitativa dell’impatto della rigenerazione a bassa intensità;
d) l’applicazione degli strumenti della statistica sociale a carattere predittivo fondata sui Future Studies.
La ricerca, infine, si propone di pubblicare e disseminare i risultati scientifici, ma anche di approvare un Manuale delle proposte fattibili per il governo dell’abbandono con il quale offrire indicazioni operative per praticare forme di rigenerazione immediata. Un altro risultato atteso della ricerca è quello di consolidare i rapporti tra i tre atenei coinvolti con lo scopo di creare un centro di riferimento per la formazione e l’assistenza delle amministrazioni locali coinvolte nella rigenerazione a bassa intensità.
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